PATINAGE – Febbraio/Marzo 2014 (ante Sochi)

Il titolo dell’editoriale a firma di Jean Christophe Berlot non lascia spazio ad incomprensioni: “Les Jeux Olympiques”. Sochi 2014. Il direttore della patinata rivista bilingue non si espone a livello di pronostici e conclude il brano con un punto di vista ben rimarcato: “un pensiero va ai praticanti la disciplina del Synchro in tutto il Mondo: il concorso a squadre doveva essere il loro.”. A questi sportivi Monsieur Berlot dedica il servizio sulla “French Cup” (p. 56).

 

Una decina circa le pagine dedicate all’evento planetario, la “La Fête des patineurs!”, con in primo piano l’intervista a Patrick Chan, il reportage d’attualità sul vivaio femminile russo (“Les Poupées Russes”), argomento ripreso anche dal magazine germanico “Pirouette” nel numero di Gennaio, e la squadra transalpina in ritiro pre-olimpico.

 

Da pagina 28 a 49 spazio ai Campionati Europei 2014: i report delle quattro discipline corredati dalle consuete fotografie di alto profilo. Quello della medaglia d’oro Julia Lipnitskaia nella penna del direttore in trasferta in Budapest: “la flessibilità di Sasha Cohen, la determinazione di Slutskaya e l’energia concentrata di Tara Lipinski in Nagano”.

 

La “French Cup”, a conclusione del numero in parola, è preceduto (p. 50) dalle cronache dei Campionati Assoluti transalpini ospitati per la prima volta presso la patinoire nel villaggio di Vaujany, stazione sciistica a 1.200 metri nel distretto di Bourg-d’Oisans. La titolazione della signora Céline Evain è originale in proiezione Sochi: “Vaujany ha vinto la sua scommessa! Sarà così anche per loro?” (i pattinatori e le pattinatrici francesi della spedizione olimpica).

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