PATINAGE – Gennaio / Febbraio 2014

Il filo conduttore dell’editoriale “L’art et le chronomètre” del direttore, il signor Jean Christophe Berlot, non è facile da decifrare: in apertura un velo di nostalgia per il pattinaggio di una volta non imprigionato dai tempi di esecuzione di alcune figure, seguito dall’amarezza per la messa al bando da parte della Isu degli eventi internazionali di “Ballets sur Glace” organizzati da singole federazioni nazionali, amarezza in parte recuperata con il compiacimento per l’audience della figura in Giappone ed in occasione del Trofeo Bompard in Parigi (?), ma il tutto poi concluso, con nonchalance, con una invocazione ai nuovi orizzonti del pattinaggio su ghiaccio (free-style, in-line, ice show …).

 

Ben 28 su 66 complessive (quasi la metà) sono le pagine dedicate all’appuntamento parigino di metà Novembre scorso con il GP Isu, il Trofeo Eric Bompard. Come di consueto abbondanza di immagini molto valide (originale il servizio fotografico dal titolo “Backstage at Bercy”), tuttavia, mini-interviste ai protagonisti delle gare a parte, la sensazione è quella di una sostanziale carenza di contenuti mascherata dall’effetto photo. Sensazione che si respira anche nei reportage che seguono da Nizza (la 18sima edizione della Coupe de Nice) e da Orleans (Masters).

In altre parole lo stato di salute del movimento della figura nell’Europa Occidentale, ed in particolare nella Repubblica di Francia, forse meriterebbero inchieste ed approfondimenti,

 

Le “Notti sul ghiaccio” in versione transalpina in onda sul network televisivo privato M6 e le due interviste, la prima alla centenaria madame Jacqueline Vaudecrane (Un siècle de patinage, de passion et d’amour) e la seconda alla coppia finlandese Eilers & Jakobsson dominatrice sulle piste negli Anni Venti, chiudono questo numero invernale del Magazine.

 

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