#3 VERSO SOCHI 2014 - LADIES (01/02/2014)

Ci siamo lasciati l’ultima volta con una bellissima carrellata degli atleti di punta della categoria maschile. Cosa dire di passare ad analizzare anche la categoria delle Ladies?

Ed è proprio qui che forse esce in maniera dirompente il mio essere fan e tifoso! Subito mi compare nella mente la sua immagine. Un’icona di quello che è la grazia e l’eleganza sul ghiaccio. Penso a lei, che ho avuto modo di conoscere molto bene anche da vicino, eravamo infatti entrambi rappresentanti italiani agli Europei di Malmo nel 2003, il suo debutto nei senior, e rimango convinto che non ci sia rappresentante femminile migliore per il pattinaggio sul ghiaccio. Classe, eleganza e grande tecnica.

Sto parlando della nostra Carolina Kostner. Secondo il mio parere la migliore pattinatrice al mondo. L’unica che con la sua grazia ti cattura e ti fa sognare. Si pensi al favoloso corto sulle note dell’Ave Maria presentato agli ultimi Campionati Europei di Budapest. Commenti straordinari. Alcuni lo hanno addirittura paragonato ad una preghiera! Io ero presente e, posso dirvelo, i 3 minuti più magici degli Europei. Carolina è in grado di rendere i silenzi pieni. Basta un suo solo movimento, la sua velocità e il mondo si ferma. Ma allo stesso modo Carolina è in grado di incantare con la sua interpretazione più “maliziosa” del Bolero esplodendo in un programma che trasmette carica ed energia in maniera superba.

L’orgoglio per tutti gli italiani. Un’atleta che ha vinto titoli a non finire rimanendo sempre umana. Vorrei cogliere l’occasione di citare lo straordinario video, firmato P&G, che ritrae lei e sua madre, Patrizia, nel raccontarsi e nel mostrare tutti i lati, nessuno escluso, di una delle nostre migliori atlete. Viva Carolina!!!

Ecco fatto. Finito di essere il tifoso italiano. Però trovo qualche difficoltà ad individuare pattinatrici che faranno la storia nelle prossime Olimpiadi di Sochi. Nel senso che, nella categoria delle donne, ho visto molte situazioni particolari che mi lasciano tantissime aspettative un po’ su tutte. Nessun grande nome si è imposto in maniera totalitaria e tra le giovani molte sono le ragazze agguerrite in cerca del successo!

Partiamo da Yuna Kim. La Queen Yuna Kim, considerata quasi un’entità sovrannaturale nel suo paese, tornerà giusto per le Olimpiadi. E cosa aspettarsi? Ha dato modo di dimostrare di essere una pattinatrice eccezionale, la migliore in assoluto, ma la sua assenza negli ultimi anni non mi permette di avere qualche commento interessante se non il “non vedo l’ora di vederla”!!! Vincerà ancora l’oro? Sarà ancora così incredibilmente perfetta? Vedremo.

In Giappone grande scompiglio. Atlete che erano le favorite sono state escluse o non stanno ottenendo i risultati sperati. Sicuramente considero Mao Asada l’atleta giapponese più in grado di raggiungere ottimi risultati e il podio olimpico, anche se dobbiamo sempre ricordare che la gara è la gara e tutto può capitare! Per il resto mi viene da pensare alla grande esclusa, reduce anche da importanti eventi personali, Miki Ando.

In televisione, durante le telecronache, ne abbiamo parlato molto. L’Armata Russa! Negli ultimi la Russia ha fatto di tutto per “creare” le loro rappresentanti femminili alle Olimpiadi a Sochi. Quindi, un numero incredibile di giovanissime macchine da guerra pronte a dare il massimo. La migliore, giusto per il risultato appena ottenuto, Julia Lipnitskaia, la Campionessa Eurpea. 1,58 cm di talento e di determinazione. Durante gli Europei a Budapest l’ho incrociata nei corridoi ed è incredibile vedere come una quindicenne sia già così focalizzata su quello che vuole ottenere. Mi ricorda molto Tara Lipinski, pattinatrice americana che a 15 anni, come ora Julia Lipnitskaia, circa quindici anni fa, ha vinto le Olimpiadi Invernali di Nagano nel 1998. Vedremo un esempio della storia che si ripete?

E le americane. E che americane! Gracie Gold! Già il nome può permettere di farsi qualche idea di quali siano le ambizioni di questa giovanissima ragazza che in soli 3 anni ha conquistato ottimi risultati. Il suo debutto internazionale lo ha fatto con la prova di Junior Grand Prix a Tallin, Estonia, nel 2011. Da lì un susseguirsi di incredibili scalate fino al titolo di Campionessa Americana, al suo solo secondo anno in categoria Senior, totalizzando un punteggio totale di 211,69. A Sochi, quindi, occhi puntati anche su di lei!

Bene! Credo che un’idea dello spettacolo olimpico femminile ce lo siamo fatti! Ora non ci resta che divertirci e goderci lo spettacolo. Non manca molto!

Non vedo l’ora!

 

A presto

Fabrizio

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