#2. STRANA PROGRAMMAZIONE DEI CAMPIONATI EUROPEI 2014 (25/01/2014)

Molti se lo saranno domandato. E me lo sono domandato anch’io!

 

Come mai quest’anno abbiamo avuto un calendario e una programmazione così particolari per i Campionati Europei di Budapest?

 

Eravamo tutti ormai abituati al format che l’ISU proponeva da anni. Tutto nella settimana. Iniziavano le coppie d’artistico e si concludeva con la finale delle donne il sabato pomeriggio. Una programmazione tanto rassicurante da permettere milioni di persone di organizzare la personale maratona sul divano seguendo i propri beniamini. Anche per gli atleti una grande certezza e un’abitudine ormai consolidata negli anni. Quasi come la copertina di Linus.

E poi arriva il calendario di Budapest e subito ci si è domandati: “Ma c’è stato un errore di stampa? Un giorno è scivolato alla fine assieme al Gala?” Tutto regolare! Tutto calcolato! Si parte!

Negli ultimi anni avevamo visto già alcuni tentativi di nuove programmazioni e suddivisioni delle giornate di gara. Anche gli stessi eventi erano stati modificati, il numero dei partecipanti diminuito e la durata dei singoli eventi ridimensionata. Tutto si è modificato e per alcuni non è ancora ben chiara la motivazione che sta alla base. Essendo stato presente a Budapest mi è stato facile catturare delle informazioni relative a questo nuovo calendario degli eventi. Raccoglievo notizie tra i giornalisti di tutto il mondo, pareri tra gli addetti alla stampa e considerazioni anche degli atleti.

 

Alla fine sembra che le motivazioni di base siano state:

1. Provare e trovare nuovi giorni e orari di programmazione che coincidano con i  momenti potenzialmente più efficaci per farsi seguire

dagli spettatori televisivi.

2. Per ottimizzare l’organizzazione delle coperture dell’evento da parte delle televisioni internazionali.

 

Certo questa nuova soluzione non è passata inosservata! Anzi, ha suscitato qualche commento di troppo!

Quasi 2 giorni prima della fine dei Campionati Europei, ho assistito a un grandescompiglio. Tutti i giornalisti che correvano verso la sala delle Conferenze Stampa. Sulla bocca di tutti si ripetevano le stesse parole: “Maxim Trankov vuole dire qualcosa? Si è lamentato della programmazione della gara?”

E in effetti, il pattinatore russo della coppia d’artistico candidata all’oro olimpico, ha espresso in maniera chiara il suo disappunto.

A parer suo, ma io condivido, non era stato assolutamente facile mantenere sia la forma fisica che la concentrazione per così tanti giorni e con poche sessioni di allenamento. Poi, l’arrivare fino a domenica, per disputare la finale, si è dimostrata un’ardua impresa. Vedere tutti gli altri pattinatori delle altre specialità, sereni sugli spalti a fare i “turisti” beati con qualche salatino in mano per godersi finalmente lo spettacolo delle coppie d’artistico, non è stato facile.

Personalmente credo che la nuova organizzazione dell’evento non abbia avuto il risultato positivo atteso. D’altro canto grande merito all’ISU che sta investendo con impegno e sforzi per fare in modo che un pubblico sempre più numeroso segua questo meraviglioso sport.

 

Pronti, quindi, al prossimo evento. Saremo tornati ad un calendario più familiare?

 

Stay on the edge!

Fabrizio